Minibar hotel, come gestirlo tra vantaggi e svantaggi

Minibar hotel come gestirlo

Con l’avvio dell’alta stagione il tema minibar in hotel torna a far discutere gli addetti al front desk. Le domande più frequenti che mi pongono i colleghi sono “Come gestisci il minibar? L’acqua la fai pagare? Come faccio con i clienti furbetti al check-out?” 

Cerchiamo di fare mente locale. 

Storia del minibar in hotel

Il frigobar come lo conosciamo è stato introdotto per la prima volta dall’Hong Kong Hilton nel 1974 e, quando ha comportato un aumento del 5% delle entrate complessive, Hilton lo ha implementato in tutti i suoi hotel. 

Se inizialmente questo servizio era molto apprezzato, specialmente negli hotel di lusso dove gli ospiti si preoccupano più delle comodità che dei costi, negli anni sempre più receptionist si sono dovuti scontrare con ospiti che si lamentavano sui costi del mini-bar o mentivano sull’aver realmente fruito dei servizi. 

Emblema del problema del frigobar è la bottiglia di acqua che alcuni ospiti aprono, bevono e rabboccano con acqua del lavandino.

Come gestire il minibar in hotel 

Lungi da me utilizzare questo articolo per lamentarmi dei clienti furbetti in hotel che NON vogliono pagare il minibar, nelle prossime righe voglio darvi dei consigli pratici da applicare subito. 

Basta foglietti, utilizzate un app per gestire il minibar 

Una valida alternativa è quella di mettere nelle mani delle vostre signore alle camere (housekeeping) un’app con cui possano addebitare in pochi click eventuali extra usufruiti dagli ospiti. 

Smettiamola di segnare tutto su carta e penna, il rischio che questi foglietti vadano persi e non segnati correttamente al momento del check-out è davvero alto. 

Nel mio hotel abbiamo a disposizione anche un’app che si chiama Housekeeping che permette alle governanti di addebitare extra alle prenotazioni tramite un’app dall’interfaccia semplificata. 

Tutto si sincronizza perfettamente al momento del check-out con il gestionale

Preautorizzate la carta di credito, sempre 

Sembrerà banale, ma pre-autorizzare la carta di credito è il metodo più sicuro affinché il cliente non faccia il furbo post check-out, specialmente se avete rifornito il vostro minibar con alcolici o altro. 

Valutate di inserire distributori automatici

Se il minibar è in costante perdita e si fatica a gestirlo con profitto, il consiglio è quello di installare dei distributori automatici nei pressi della hall o dell’ascensore. 

Questo vi permetterà di offrire comunque un servizio e di non trovarsi sguarniti di fronte a richieste di acqua o snack. 

Ad esempio la catena B&B Hotel mette a disposizione un’area dedicata ai distributori automatici, con bevande, snack, panini e dolciumi. Ma non solo, è possibile acquistare anche kit igiene personale e cavetteria telefonica. 

Questa scelta si sposa perfettamente con il target particolarmente giovane che è abituato a soggiornare in questa catena alberghiera. 

Non offrite i “soliti” prodotti, promuovete il territorio 

Lo scorso autunno mi è capitato di soggiornare in una struttura in Puglia che offriva un servizio di frigobar davvero originale. 

Non la solita birra Peroni a 6€, ma dei prodotti locali provenienti dai territori circostanti. 

Aprendo il frigobar mi sono trovato di fronte a: 

  • Birra locale pugliese
  • Taralli di produzione pugliese
  • Bibita analcolica del territorio circostante. 

L’ho trovata un’idea originalissima che da valore a ciò che si vende e promuove il territorio circostante. 

Conclusioni

Spero di avervi dato dei suggerimenti utili per quanto riguarda il tema frigobar. 

Togliere un servizio non credo che sia mai la soluzione, piuttosto dobbiamo cercare di capire come “rinnovarsi” affidandoci ad app tecnologiche o più semplicemente cercando di diversificare il modo in cui siamo soliti lavorare.

Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti. f

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