5 cose che mi sono mancate questo Natale

babbo natale in reception

Anno bisesto, anno funesto. Mai detto può essere più azzeccato in questo anno di pandemia.

Per chi come noi receptionist è abituato a vivere la reception come una trincea per le festività natalizie, non può essere mancata almeno una di queste 5 situazioni che sto per elencarvi.

Lo scopo di queste poche righe è quello di farsi un sorriso, anche se c’è ben poco da sorridere.

La speranza è che questo 2021 sia migliore di quello passato e possa far ritrovare il lavoro ai tanti colleghi ed amici che al momento sono a casa.


1) Il turno pomeridiano post pranzo natalizio

A chi non è capitato di iniziare il turno alle 15.00, post pranzo natalizio?

Oppure di fare il turno di mattina dopo Capodanno?

Ogni volta mi tornano in mente le parole del mio professore all’alberghiero che diceva sempre:

“Ragazzi ricordatevi sempre che chi lavora in hotel o in un ristorante è un po’ come un missionario“.

2) Siamo in 3, ma ci stringiamo!

I clienti che ti chiamano alle 12.00 del 29 Dicembre chiedendoti se c’è un “posticino” per la notte del 31 Dicembre?

La frase più quotata è e rimarrà sempre: “Siamo in 3, ma ci stringiamo“.

3) Quelli che a Ferragosto avevano già prenotato

Questa categoria è quella che mi metteva e che continuerà a mettermi più ansia.

La prenotazione arrivava a Ferragosto e da lì a Natale era un susseguirsi di domande, di dubbi, di ipocondrie che nemmeno il socio ACI di Carlo Verdone!

4) Le fuitine d’amore!

I day user sospetti con le amanti del 22 e 23 dicembre e poi il 25 tutti a fare il pranzo in famiglia.

Che spettacolo! E vogliamo parlare delle scuse che inventavano quando davano documenti per la PS e quant’altro?

5) A voi e famiglia!

Ripetere come fosse una filastrocca malefica la frase “Certamente, buon Natale e buon anno a lei e famiglia”. 

Ai colleghi, agli ospiti, ai fornitori, ai divani, a tutti.

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